Addio consulenti?

12 feb 2026

Alex Giannola

Una startup ha lanciato uno strumento AI. In 48 ore, miliardi di dollari sono evaporati. Banche italiane ed europee hanno seguito. Non è allarmismo: è il futuro che arriva.

10-11 febbraio 2026, date che potrebbero segnare uno spartiacque per l'industria della consulenza finanziaria.

Altruist, una startup fintech americana, ha lanciato una nuova funzionalità nella sua piattaforma AI chiamata Hazel: tax planning automatizzato. Non un chatbot. Non un assistente virtuale. Uno strumento che legge dichiarazioni dei redditi, buste paga, estratti conto e dati CRM, e crea strategie fiscali personalizzate in minuti.

La reazione del mercato è stata immediata e violenta. I numeri del crollo

USA:

  • Charles Schwab: -7,4%

  • Raymond James: -8,8% (peggior giornata da marzo 2020)

  • LPL Financial: -8,3%

  • Stifel Financial: -8%

Europa:

  • St. James's Place (UK): -13%

Ma anche in Italia:

  • Banca Generali: -7,5%

  • FinecoBank: -9%

  • Banca Mediolanum: -9,5%

  • Azimut: -5%

In 48 ore, miliardi di dollari di capitalizzazione sono evaporati. Non per una crisi economica. Non per uno scandalo. Per il lancio di uno strumento AI da 125$/mese.

Il messaggio del mercato è chiaro: il modello tradizionale del wealth management — consulenti che gestiscono centinaia di clienti, commissioni all'1-2% del patrimonio, processi manuali lenti — è sotto attacco.

Cosa è successo davvero

Altruist non è una minaccia diretta per le banche italiane. Opera solo negli USA e si rivolge ai consulenti finanziari indipendenti americani (RIA). Eppure il mercato italiano ha reagito come se la minaccia fosse già qui.

Perché?

Perché il mercato sa tre cose:

1. La compressione delle commissioni è inevitabile

Tradizionalmente, una strategia fiscale personalizzata richiede 5-10 ore di lavoro. Con Hazel? Minuti.
Se un consulente può gestire 3 volte i clienti nello stesso tempo, perché un investitore dovrebbe continuare a pagare l'1-2% del patrimonio?
Secondo analisti di settore, l'83% dei consulenti USA si aspetta di dover addebitare significativamente meno dell'1% entro fine anno.

2. Le barriere d'ingresso stanno crollando

Prima: solo grandi istituzioni potevano permettersi software avanzati (costi: decine di migliaia di dollari).
Ora: piccole società indipendenti pagano 125$/mese e ottengono gli stessi strumenti.
Risultato? Piccoli consulenti competono con giganti. I clienti hanno più scelta. Le commissioni devono scendere.

3. Il cliente "mass affluent" sta migrando

Altruist ha riportato una crescita del +119% degli asset nell'ultimo anno.
Startup come Nauma offrono consulenza a tariffa flat invece che percentuale sul patrimonio.
Il segmento più vulnerabile? Clienti con 1-5 milioni di patrimonio che migrano verso piattaforme AI-native a basso costo.

Perché l'Italia ha reagito così (anche se Altruist non opera qui)

Neil Sipes, analista di Bloomberg Intelligence:

"Il selloff è legato a preoccupazioni più ampie sull'AI che disturba il modello di consulenza finanziaria. Gli investitori sono focalizzati su: efficienze che vengono compete away, compressione delle commissioni a lungo termine, e potenziali spostamenti di quote di mercato."

In altre parole: il mercato sta riprezzando l'intero settore globale perché sa che il "premium umano" incorporato nelle commissioni tradizionali non sarà più sostenibile.
Analisti paragonano questo evento al "Mayday" del 1975, quando l'abolizione delle commissioni fisse di brokeraggio rivoluzionò il trading. L'"Altruist Event" del 2026 segna la fine dell'era delle "commissioni advisory facili all'1-2%".

Cosa significa per il futuro

Questa non è una reazione esagerata. È il mercato che anticipa un cambiamento strutturale già in corso.

Nei prossimi 12-24 mesi vedremo:

  • Accelerazione AI: ogni istituzione lancerà la sua risposta, ma in ritardo

  • Guerra sui prezzi: le commissioni dovranno scendere per necessità

  • Consolidamento: consulenti mediocri scompariranno

  • Migrazione clienti: Gen Z e Millennials (70% si informa sui social) vogliono trasparenza e tech

Il modello tradizionale italiano (2-3% di costi, conflitti d'interesse, prodotti preconfezionati) è ancora più vulnerabile perché è 5-10 anni indietro rispetto agli USA.

La direzione di Avtonoma

Avtonoma si sta muovendo esattamente in questa direzione: combinare competenza umana e tecnologia proprietaria per democratizzare la consulenza di qualità.
Non siamo Altruist (loro B2B per consulenti, noi B2C direttamente ai clienti).
Ma la visione è la stessa: rendere accessibile quello che prima era riservato solo a patrimoni da centinaia di migliaia di euro.

Con la differenza che noi continuiamo a credere però che la consulenza non sia solo analisi, o efficienza fiscale, il consulente in Avtonoma ha anche l'obiettivo di migliorare le conoscenze del cliente, informarlo, rassicurarlo nei momenti di volatilità, e tanti altri aspetti psicologici che non possono essere affrontati solo dall'AI.

Ecco perché il nostro servizio si basa sempre sulla figura umana del consulente, che tramite gli strumenti innovativi, potenzia il livello della consulenza, potenzia l'esperienza d'uso del cliente tramite l'app, e riduce notevolmente i costi!

La domanda non è "se" questo cambiamento arriverà in Italia.

La domanda è: quando arriverà, da che parte sarai?